Abbiamo cercato a lungo il nostro lampadario, magari su riviste specializzate e sui siti dedicati. Ora che finalmente lo abbiamo individuato, lo immaginiamo inserito in un ambiente in particolare della nostra abitazione. Probabilmente, in base al gioco cromatico e all’emozione che questo ci procura, decideremo se procedere o meno con l’acquisto.

Normalmente, quando siamo interessati all’acquisto di un articolo destinato all’arredo della nostra casa compiamo, quasi senza rendercene conto, una serie di valutazioni in merito all’utilità dell’oggetto, alle sue caratteristiche estetiche, al rapporto qualità-prezzo e alla praticità d’uso.

Ma difficilmente ci soffermiamo a riflettere sugli aspetti legati alla cura e alla manutenzione ordinaria o straordinaria del prodotto. Ogni oggetto della nostra casa necessita, prima o poi, di essere spolverato e deterso. Anche i nostri lampadari necessitano di essere periodicamente rinfrescati, poiché il trascorrere del tempo provoca perdita dell’originaria brillantezza e a lungo andare possono formarsi macchie antiestetiche.

In questo articolo vogliamo fornire suggerimenti utili a quanti si trovano alle prese con la pulizia del proprio lampadario. Si sa, polvere e calore possono essere nemici delle nostre lampade ma, forse e ancora di più, l’utilizzo di detergenti non adeguati al tipo di materiale da trattare.

Preparazione per la pulizia

Vediamo innanzi tutto come procedere per gradi e quali sono gli elementi necessari all’operazione.

Procuriamoci una scala per raggiungere le altezze necessarie a operare sui nostri lampadari o appliques, in modo tale da poter lavorare agevolmente e senza sforzi eccessivi. Importante è agire sempre in condizione di massima sicurezza, quindi no a scale datate, magari difettose o poggianti su volumi, o per così dire improvvisate.

Altra accortezza è staccare l’interruttore della corrente elettrica al fine di evitare ogni potenziale incidente.

A questo punto controlliamo di avere a disposizione diversi panni da pulizia, un contenitore non troppo grande con acqua tiepida, del sapone delicato (ottimo il sapone di Marsiglia), alcool, aceto.

Pulizia delle lampadine

Prima di dedicarci alla detersione della struttura del nostro lampadario dobbiamo preventivamente svitare le singole lampadine, in modo tale da lavorare sui componenti separatamente.

Puliremo le lampadine strofinandole ad una ad una con il panno imbevuto con l’alcool. Cercheremo di lavorare sempre indossando un paio di guanti di stoffa. Ciò al fine di proteggere la pelle dal contatto con sostanze potenzialmente nocive, ma anche per evitare di lasciare sugli oggetti che trattiamo spiacevoli aloni.

Poniamo le lampadine in luogo pulito e asciutto e occupiamoci della struttura portante.

Pulizia dei lampadari

Pulizia dei lampadari: i materiali più diffusi

Consigliamo di porre particolare attenzione e utilizzare prodotti specifici a seconda del materiale con cui la lampada è stata costruita.

Lampadari in acciaio

Consigliamo di utilizzare per la detersione l’aceto, un prodotto naturale ed efficace oltre che economico.

Sarà sufficiente pulire la lampada con una spugnetta imbevuta, successivamente sciacquarla con acqua tiepida e infine asciugare con un panno, possibilmente in microfibra.

Lampadari in tessuto

Per eliminare fastidiose ed antiestetiche macchie giallastre possiamo tamponare il paralume con un composto casalingo semplice ed efficace.

Prendiamo mezzo bicchiere di acqua tiepida, aggiungiamo tre cucchiai di bicarbonato e lasciamo agire per circa 8-10 ore. Spazzoliamo il tessuto per eliminare i residui e quindi tamponiamo nuovamente con un panno imbevuto – e ben strizzato – di acqua fredda.

Altri rimedi consistono nell’utilizzo dell’aceto, ossia occorre tamponare con aceto le macchie, lasciare in posa per circa due ore e successivamente passare un panno pulito inumidito con acqua.

O ancora, con la stessa procedura indicata, possiamo impiegare una soluzione di acqua, sale e succo di limone.

Lampadari in ottone

Per la pulizia ordinaria e per prevenire macchie sulla superficie, è buona regola rimuovere prima la polvere con un panno asciutto, poi lucidare strofinando con un panno inumidito con acqua tiepida e sapone neutro (ideale il sapone di Marsiglia).

Se l’ottone presenta invece macchie da ossidazione, possiamo creare comodamente a casa nostra un validissimo composto costituito da parti uguali di sale, aceto e farina, ammorbidito con acqua tiepida. Strofiniamo tutta la superficie da trattare, per poi sciacquare e asciugare tutto con un panno pulito.

Lampadari in ferro battuto

Creiamo una soluzione di acqua calda e sapone neutro con cui strofinare delicatamente la superficie. Il sapone può essere sostituito con l’aceto per una maggiore brillantezza. Successivamente asciugheremo con un panno.

Se il ferro battuto presenta macchie di ruggine, dopo la pulizia ordinaria (come sopra indicato) si può passare uno straccio imbevuto di petrolio, poi lasciare asciugare perfettamente. Infine occorre lucidare con un panno di flanella.

Lampadari in metallo dorato

Per la detersione di questi materiali consigliamo di procedere con estrema delicatezza. Sono da evitare trattamenti che comportino graffiature o raschiature, poiché finirebbero con il danneggiare irrimediabilmente la superficie del nostro prodotto.

Consigliabile invece procedere spolverando il lampadario con un panno soffice e poi detergere con uno straccio imbevuto di acqua e alcool in parti uguali. Quindi risciacquare semplicemente con acqua e asciugare con un panno morbido.

Lampadari di cristallo

Se possediamo un classico lampadario a goccia e desideriamo rimuovere la patina opaca che lo ricopre e restituirlo al suo originario splendore, abbiamo bisogno di un panno imbevuto di alcool e… il gioco è fatto!

Ovviamente siamo a vostra disposizione per ogni dubbio o consiglio legato alla manutenzione ordinaria o straordinaria dei vostri lampadari, per la sostituzione di componenti o l’illustrazione di tutti i nostri nuovi prodotti.

Hai bisogno di consigli? Contattaci senza impegno!